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Dal 1908 svolse attività di operatore per la storica “Ambrosio film” per la quale realizzò una grande quantità di film, iniziando con le comiche e continuando con i lungometraggi, fino al 1922. Dal 1922 al 1925 operò presso l’Unione Cinematografica Italiana a Roma. |
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Nel 1925 per la crisi dell’industria cinematografica si dedicò ad attività fotografiche in giro per l’Italia e per l’Europa. |
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Nel 1927 aderì ad un progetto della Explorator film di Milano e partì per l’Africa con una spedizione finalizzata ad interessi scientifici, documentari ed artistici. Ne nacque il film “Siliva zulu”, interpretato esclusivamente da zulu. |
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Successivamente si dedicò alla fotografia, prevalentemente alla fotografia artisticadi paesaggi, ma cogliendo ogni occasione per ritornare sui set cinematografici come fotografo di scena (con René Clair, con Soldati, con Borghesio, a Cinecittà, a Tirrenia , alla Fert, a Venezia). |
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Non disdegnò anche altri aspetti della fotografia, dalla fotografia industrialealla fotografia di attualità e reportage (Moisio-La Stampa, Publifoto Torino). |
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Raccolse numerosi riconoscimenti e premi fra cui: - nel 1923 per il film “I promessi sposi” medaglia d’oro alla Esposizione Internazionale di Fotografia e Cinematografia - nel 1932 medaglia d’oro al Concorso Fotografico della Gazzetta del Popolo - nel 1952 il Premio di Giornalismo Saint Vincent per la fotografia. |
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Amante della natura, amico degli animali, in gioventù dedito al ciclismo su pista, generosamente impulsivo (tuffarsi nel Po per salvare una persona o fermare un cavallo imbizzarrito erano per lui cose che “era giusto fare”), fu soprattutto appassionato al suo lavoro e all’estetica dell’immagine. |
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